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dvd “E io ti seguo” in vendita al miglior prezzo su Bol

Wed, Sep 1, 2010

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E io ti seguo (DVD)

 

Maurizio Fiume
Interpreti: Roberto De FrancescoAntonio ManziniCarlotta NatoliYari Gugliucci

Prezzo DVD: € 14,90
Prezzo BOL: € 12,67 - Risparmio: € 2,23
Prenotabile
Data di uscita prevista: 23/09/2010

  • I contenuti

    Giancarlo, un giovane napoletano animato da una grande passione per il giornalismo viene chiamato come corrispondente a Torre Annunziata per il quotidiano ”Il Mattino”. Inizia ad indagare sulla malavita e nonostante le difficoltà non demorde. Le sue intuizioni lo portano così lontano da essere considerato dal capoclan Gionta un personaggio troppo scomodo


    Altri dati

    Film per tutti
    Formato: DVD
    Durata: 92
    Lingua: Area 2
    Titolo originale: E io ti seguo
    Produttore: Koch media srl
    Anno di pubblicazione 2003
    Codice EAN: 4020628947286
    Generi: Drammatico

     

    Video

    Produzione: Koch media srl Italia 2003
    Colore: Colore
    Tipo disco: DVD


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E io ti seguo in DVD dal 24 settembre

Tue, Aug 31, 2010

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E io ti seguo

  • Popolarità homevideo: 102 / 6079
  • Settimana precedente:

notizia a cura di Adriano Aiello | scritta il 09.08.2010

In memoria di Giancarlo Siani, per il venticinquennale della morte del giornalista napoletano, Koch Media Home Entertainment ed Eskimo editano in DVD il film E io ti seguo.

E io ti seguo in DVD dal 24 settembreA 25 anni dalla morte di Giancarlo Siani, Koch Media ed Eskimo annunciano l’uscita del film di Maurizio Fiume dedicato alla vicenda dell’assassinio del cronista napoletano per mano della camorra. La ricerca della verità e l’attenta analisi delle dinamiche della camorra nel napoletano hanno guidato la vita di Giancarlo, che si è spinto troppo oltre e ci ha lasciato con un ultimo articolo apparso il giorno prima della sua morte, il 23 settembre del 1985, appena ventiseienne.

Anche Roberto Saviano ha espresso il suo apprezzamento per il film: “E io ti seguo è un film con il prezioso merito di ricostruire in modo significativo la vicenda di Giancarlo Siani, il suo percorso umano e la sua professione innescata dalla passione del vero.”

Il DVD, parte della collana Officine Italiane di Eskimo, presenta speciali contenuti extra tra cui spiccano due cortometraggi dello stesso autore, una video scheda su Giancarlo Siani a cura di Sandro Di Domenico e Federico Tosi dal titolo Per amore di verità, Premio una inedita galleria fotografica e l’introduzione al film dello scrittore Angelo Petrella, che al caso Siani ha recentemente dedicato un racconto pubblicato nell’antologia La ferita, incluso nel booklet di 24 pagine che accompagna il DVD.

da http://www.movieplayer.it/news/13793/e-io-ti-seguo-in-dvd-dal-24-settembre/

 

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23 settembre 2009 su Current Tv il film “e io ti seguo”

Mon, Sep 21, 2009

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Il 23 settembre 2009 alle ore 21, in occasione dell’anniversario della scomparsa del giornalista Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra nel 1985, Current TV (canale 130 di SKY ITALIA) trasmetterà il film “e io ti seguo” con Yari Gugliucci, dedicato a Giancarlo Siani.

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Risposta a Lorella F.

Thu, Jun 19, 2008

2 Comments

Salve Lorella,
mi spiace che il film non ti sia piaciuto.
Credo che sia normale per un film indipendente che racconta una storia lontano dal gusto dominante (direi dal pensiero unico) e dai canoni televisivi a cui noi tutti siamo abituati.
Questo è il rischio che si corre quando si percorrono strade diverse di narrazione.
Credo che non abbia aiutato neppure il tipo di proiezione (videoproiezione da DVD masterizzato) che non ha potuto restituire l’impatto fotografico e visivo che il film ha.
Dici che nel film ci sia mancanza di emozione, passione e legame di amicizia: io la penso in maniera diversa.
Sicuramente, non essendo mia intenzione fare una agiografia di Siani, ho cercato di raccontare la storia da un punto di vista oggettivo e questo può avere raffreddato la partecipazione. Credo, però, che ci siano scene come quella del Bacio di Giuda secondo quanto riferito da un pentito o quella di Giancarlo che litiga con Tore su cosa sia importante (conoscere la verità o sapere quello che non si deve sapere) o quella di Giancarlo che cerca calore dalla lampada dopo la minaccia ti spariamo nelle gambe che a me emozionano ancora, dopo centinaia di visioni.
Ricordo, infine, una proiezione a Napoli: un mio coetaneo mi avvicinò dopo la proiezione con le lacrime agli occhi. “Grazie – disse - Giancarlo era mio amico e l’ho rivisto sullo schermo da come si muoveva, da come parlava, da cosa faceva.”
Sia chiaro. Non pretendo che tutti gli spettatori condividano: ognuno deve farsi una propria opinione e dalla dialettica usciamo tutti più consapevoli.
Detto questo devo però sottolineare che quanto affermi che “dire che la camorra ha ucciso un giornalista perché il contesto glielo ha permesso è dire che la camorra non esiste o siamo noi”, esprimi un punto di vista ed un’opinione (che è il pensiero ufficiale dominante) che io non solo non condivido ma che avverso da sempre con tutte le mie forze.
La camorra, come tutte le mafie, è soprattutto un sistema culturale profondamente radicato in alcuni territori per ragioni storiche (basti, per tutte, dire che l’unità d’Italia è stata fatta grazie all’alleanza tra la borghesia del nord e l’onorata società del sud e che la latitanza dello Stato al sud è stata sempre merce di scambio tra i vari potentati economici e politici che si sono succeduti) ma è soprattutto, come finalmente ha spiegato in maniera incisiva Roberto Saviano, la cultura preferita dal sistema capitalistico familiare italiano (ma non solo) per affari ad alta redditività (dagli abiti dell’alta moda, allo smaltimento dei rifiuti industriali, dalla realizzazione di inceneritori fuorilegge, dal riciclaggio di danaro sporco alla evasione fiscale di incenti patrimoni, dalle imprese di costruzione al sistema di scommesse legale e cladestino). Saviano lo dice chiaramente nel libro Gomorra ma anche in tutte le sue interviste.
La classe dirigente dominante vuole farci credere, esattamente come pensi tu, che la camorra raccolga tutti i cattivi, quelli che ammazzano per strada. In realtà la camorra fa spesso il lavoro sporco (come l’uccisione di Siani) ma per accontentare anche altri (politici, imprenditori, magistrati, dirigenti, giornalisti, commercianti, liberi professionisti) e soprattutto oggi la camorra è imprenditrice e gestisce la politica (per farsi un’idea basta pensare che negli ultimi dieci anni sono stati sciolti in Campania 78 consigli comunali per infiltrazione mafiosa : ed è solo la punta dell’iceberg!).
Nel 1991 feci un documentario, sempre su Siani, e la mia posizione era e rimane quella espressa in questo video. Vale a dire che la responsabilità della camorra è anche nostra a causa dei nostri comportamenti, anche i più banali.
Io credo che le mafie non si combattono pensando che riguardano sono gli altri. Solo se tutti prendiamo coscienza che dobbiamo vincere una battaglia culturale contro un modo di fare e di vivere che a molti (forse a tutti) appare più facile.
Siamo disponibili a non comprare prodotti che costano meno (o sono più facili da reperire) perché:
1) fatti grazie a smaltimenti di rifiuti illegali?
2) utilizzano di lavoratori a nero?
3) beni di lusso realizzati grazie allo sfruttamento dei piccoli laboratori clandestini?
Siamo disponibili a non comprare immobili costruiti da ditte mafiose o da ditte che hanno saccheggiato il territorio e l’ambiente?
Siamo disponibili a non investire i risparmi in società, banche e assicurazioni che adottano sistemi da usurai e “mafiosi”?
Siamo disponibile ad abbandonare la società dei consumi, dell’immagine, del prodotto interno lordo galoppante per provare a costruire un “altro mondo possibile” in cui ognuno si impossessa solo di quello che è necessario, in cui i prodotti durano per sempre, in cui i materiali sono riciclabili e le fonti di energia rinnovabili e non inquinanti, in cui la proprietà soddisfa solo le necessità primarie e il profitto speculativo è proibito?
Se siamo disponibili almeno ad una di queste istanze forse abbiamo una speranza di salvezza. Altrimenti non è necessario pensare come fai tu, cara Lorella, che “dire che il contesto uccide è come dire che la camorra non esiste o siamo noi”, perché la risposta l’abbiamo già data con i nostri comportamenti.
Non lo dico io. Lo diceva Aristotele che scriveva che “non siamo quello che diciamo di essere ma sono i nostri comportamenti che dicono chi siamo”.
Non da oggi ma da sempre.
Capisco che pensarla come te sia molto più tranquillizzante e conveniente (soprattutto se si fa parte di quella borghesia che non disdegna di aver a che fare con le mafie per interessi e profitti) ma non credo che chi ci rimette la vita o chi la rischia ogni giorno possa essere d’accordo con questa tesi.
Io sicuramente non sono d’accordo.
Grazie per avermi dato l’occasione per precisare il mio pensiero.
Buona vita.
Maurizio Fiume

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da Lorella F. - “E io ti seguo” non mi è piaciuto.

Thu, Jun 19, 2008

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“E io ti seguo” non mi è piaciuto. NON ho sentito l’emozione, la passione, il legame che l’amicizia crea fra le persone. Mi riferisco al fatto che Fiume era amico e conosceva Siani: tutto questo il film ed il suo contesto non me lo hanno trasmesso!
Sicuramente la visione ha arricchito il mio patrimonio culturale.
Aggiungo che dire che la camorra ha ucciso un giornalista perché il contesto glielo ha permesso è dire che la camorra non esiste o siamo noi.
Buona giornata
Lorella F.

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26 marzo 2008 - Film “e io ti seguo”. Proiezione a Ferrara.

Thu, Jun 19, 2008

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Il 26 marzo 2008 a Ferrara organizzata da LiberaFerrara e ARCIFerrara si è tenuta alla Sala Boldrini una proiezione del film “e io ti seguo” alla presenza del regista Maurizio Fiume.
Vedi wikio
e
wikio.it/news
Dopo la proiezione l’Ufficio Stampa del Comune di Ferrara ha invitato gli spettatori ad esprimere direttamente la propria opinione.

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