Non ho conosciuto Massimo Troisi.
Da adolescente abitavo a Portici, vicino Napoli, e spesso il sabato si andava a San Giorgio a Cremano, il paese nativo di Troisi.
Eppure non l’ho mai incrociato. Almeno direttamente.
Ricordo che quando La Smorfia divenne famosa e si parlava tanto del Centro Teatro Spazio di San Giorgio a Cremano (dove sie ra formato), mi misi in testa di andare a cercarlo. Trovai solo una saracinesca chiusa.
Fu a Roma che il mio primo lavoro nel cinema, grazie a un amico comune, Sandro Spinaci, me l’offrì il più giovane della Smorfia, Enzo Decaro. Tornato da Bruxelles, dove aveva vissuto una decina di anni, aveva messo su un piccola casa di produzione, la Prisma Seven con il quale si produsse il suo nuovo film, Io, Peter Pan e poi Ladri di Futuro.
Fu quella la mia gavetta. Con quei due film iparai tutto quello che c’era da sapere per fare un film indipendente.
Passarono anni e poi mi ritrovai a lavorare col produttore di Ricomincio da tre, Mauro Berardi. Produceva un documentario collettivo su il G8 di Genova del 2001. Io sostituivo un’amica che aveva il padre in fin di vita, Patrizia Di Lenardo, come organizzatore. Vennero fuori i documentari su cosa accadde a Genova.
Poi dopo la scomparsa di Trosi mi venne affidato (non ricordo da chi) il compito di completare un ricordo di Massimo montato da Roberto Perpignani e misi piede anche alla casa di produzione che Troisi con il suo amico Gaetano Daniele aveva creato, la Esterno Mediterraneo. In quella occasione incrociai anche Gaetano Daniele.
Tutto qui. Coincidenze della vita.
Poco prima della ricorrenza per i 40 anni della Smorfia, che Napoli avrebbe festeggiato nel 2018, mi chiama Enzo Decaro (Paolo Sorrentino lo avevo portato io come suo assistente alla regia nel film Ladri di Futuro) e mi dice che negli archivi di Massimo Troisi ha trovato una lettera di Sorrentino a Troisi e mi chiede di chiedere a Paolo se volesse venire a ritirarla. Mando una email a Paolo ma lui ringraziandomi mi dice che non può: è alle prese con le sceneggiature di The New Pope e non ha proprio tempo.
Riferisco a Enzo e la cosa pensavo fosse finita così.
Io non ne parlo con nessuno. Non volevo creare problemi a nessuno, sono cose delicate.
Nel maggio del 2021 a Castel Dell’Ovo a Napoli viene organizzata la Mostra Per ricordare Massimo Troisi
E un’amica, Mariarosaria Figliolia, mi manda la foto della lettere di Sorrentino a Troisi bella e incorniciata.
Ogni tanto qualcuno la riprende e mi scrivete sorpresi.
Non c’è niente di sorprendente.
Ho solo seguito da sempre le mie passioni e le ho condivise con chi lo desiderava.
Grazie sempre!
Maurizio
