Ancora una volta Maurizio Fiume ripropone soltanto un’operazione commerciale collegandola alla memoria di un CRONISTA 26enne ucciso dalla camorra, precipitando nell’assoluto squallore. Quella sequenza di immagini (chiamarlo film è offensivo per i Film veri). «GLI ORTODOSSI» sul caso Siani – me in testa – reputano questo film (documentato) una vera offesa alla memoria dell’amico e collega UCCISO dalla camorra di Marano con l’appoggio morale di quella oplontina. Accurate indagini (interne alla redazione e delle …FFOO) hanno accertato che l’unico complotto per uccidere Giancarlo è stato quello della camorra. NESSUN altro, ripeto NESSUNO oltre la camorra ha tramato per la sua morte. Questo film è un’offesa alla memoria di Giancarlo, ai suoi amici e colleghi e all’arte cinematografica. Maurizio Fiume non è nuovo, su questo tema, a episodi analoghi. La famiglia di Giancarlo Siani ha preso le dovute distanze da questa sequenza d’immagini e dal cortometraggio che uscì poco dopo il delitto e che «qualcuno» cercò di vendere alle scuole, contrabbandandolo come opera autorizzata dalla famiglia.
Maurizio Cerino
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