Isola luoghi e miti di Alfonso Gatto

5th CILENTO FEST 2026 Cinema & Journalism Award to the director

una produzione Solefilm start up innovativa
Piano per la Cultura e il Turismo 2024/2025
DGRC 616 del 14/11/2024 e DGRC 217 del 17/04/2025 Racconti di Campania
sostenuta da Banca di Credito Cooperativo Campania – Centro-Cassa Rurale ed Artigiana Battipaglia
Fondazione Cassa Rurale Battipaglia
in associazione con Iuppiter e Associazione I Disinvolti
scritto da Maurizio Fiume
diretto da Marcello Napoli
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luoghi e miti di Alfonso Gatto

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Estrarre dalla valigia alcuni momenti della capacità del poeta Alfonso Gatto di vedere e non vedere, di dire il non fatto e di fare il non detto.
Concept
ISOLA luoghi e miti di Alfonso Gatto è un documentario che riporta la poesia di Alfonso Gatto nei luoghi e nelle vite di oggi, facendola risuonare come voce viva di identità, memoria e cura.
Un viaggio nel Mezzogiorno dove l’arte diventa incontro, educazione e coesione sociale.
Un progetto che usa il cinema per trasformare la cultura in esperienza condivisa e generatrice di futuro.
Sinossi
Il documentario è un’esplorazione dei luoghi e della temperie culturale, caratteristiche essenziali della vicenda artistica di Alfonso Gatto e delle sue poesie partendo dalla prima raccolta pubblicata nel 1932, Isola, edito dalle Edizioni Libreria di Napoli, considerato dalla critica l’ingresso del giovane autore nel movimento ermetico italiano.
Il docufilm ruota intorno al tema della poesia come rifugio, come spazio felice e intimo in cui il poeta può assaporare la gioia pura dell’esistenza.
E si sofferma ora evocando, ora spiegando, ora interpretando il suo mondo poetico, con l’aiuto di Silvio Ramat, suo esegeta.
Alfonso Gatto (Salerno 1909 – Orbetello 1976) è uno dei grandi poeti italiani del Novecento.
Nasce sul mare, in una famiglia di marinai e piccoli armatori, e da quel Sud non si allontanerà mai davvero: sarà la sua patria segreta, la fonte a cui torna per tutta la vita.
Giovanissimo lascia gli studi per difficoltà economiche e attraversa anni inquieti, facendo il commesso di libreria, il giornalista, l’insegnante.
Ha poco più di vent’anni quando, nel 1932, pubblica il suo primo libro, Isola .
Bastano quei versi perché due voci fondamentali della poesia italiana, Sandro Penna ed Eugenio Montale, lo notino subito e ne riconoscano il talento raro.
È l’inizio di un percorso che lo porterà tra i protagonisti dell’ermetismo, la stagione poetica che negli anni Trenta cerca una parola pura, essenziale, capace di dire molto con pochissimo.
Ma Gatto non è solo un poeta di scuola.
Arrestato per antifascismo, partecipa poi alla Resistenza, e la sua poesia attraversa la guerra facendosi voce civile, ferita, testimone.
Negli anni della maturità ritrova un canto più disteso e luminoso, che riscopre il Sud, la memoria, gli affetti familiari.
È stato anche prosatore, autore di libri per l’infanzia, pittore e acquerellista.
Il titolo di quel primo libro, Isola, dice già tutto di lui: l’appartenenza a una terra e insieme la solitudine di chi la porta dentro ovunque vada.
È da qui che questo film parte per raccontarlo.
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luoghi e miti di Alfonso Gatto
Silvio Ramat, fiorentino, è professore emerito di letteratura italiana contemporanea all’Università di Padova e uno dei maggiori studiosi della poesia italiana del Novecento.
Ha dedicato la vita a leggere e a far leggere i poeti del secolo scorso, restituendone le voci con rigore e passione.
Al cuore del suo lavoro su Alfonso Gatto sta la cura di Tutte le poesie (Mondadori), l’edizione che raccoglie l’intera opera in versi del poeta salernitano.
È un progetto di lunga durata, avviato fin dal 1966 e giunto nel 2017 a una forma accresciuta e aggiornata, arricchita dai versi per l’infanzia del Vaporetto, da testi sparsi e da inediti.
A questo volume si deve oggi la possibilità di leggere Gatto nella sua interezza.
Il suo impegno di studioso non si ferma qui.
Fin da L’ermetismo (1969) ha indagato le correnti e le figure maggiori della poesia del Novecento, firmando opere di riferimento e curando edizioni di Campana, Ungaretti e Sinisgalli.
È anche poeta in proprio, con numerose raccolte fino alle più recenti Le chiavi del giorno (2022) e Il viola (2025).
Per la sua attività critica è stato premiato nel 2001 dall’Accademia dei Lincei.
La sua firma, in calce a un’edizione, è garanzia di una lettura autorevole: e su Gatto resta oggi una delle più preziose.
Isola (Napoli, 1932) è il libro d’esordio di Alfonso Gatto, il testo con cui il poeta appena ventitreenne entra nella scena letteraria italiana.
È un canzoniere breve e limpido, in cui il paesaggio del Sud, il mare, la terra, le cose povere, la memoria dell’infanzia, si trasfigura in una parola rarefatta e senza tempo.
Il titolo dice già molto: l’appartenenza a un luogo e insieme una condizione di separatezza, l’isola come radice e come solitudine.
È qui che si costituisce quella che è stata definita una «grammatica ermetica», e che il poeta stesso descriverà come ricerca di «assolutezza naturale»: un linguaggio allusivo, ricco di motivi melodici, tipico di una poetica dell’assenza e dello spazio vuoto.
In queste pagine domina il senso della “bontà” della natura e una passione per le “cose povere”, che riportano alla memoria dell’infanzia e a un antico passato contadino e meridionale.
È questo nucleo intimo che, senza sostanziali modificazioni, farà poi convergere spontaneamente la poesia di Gatto nell’orizzonte del neorealismo.
Così Isola fa da ponte tra la stagione propriamente ermetica e una lirica successiva d’impegno morale e civile, un trapasso segnato dall’esperienza della guerra e della Resistenza.
È da questo primo libro che parte l’intero cammino del poeta, e a cui, di raccolta in raccolta, non smetterà mai davvero di tornare.
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luoghi e miti di Alfonso Gatto

Note dell’autore

C’è una valigia che nessuno ha mai finito di aprire.
È quella di Alfonso Gatto, il poeta che dal 1929 attraversa l’Italia, e non solo, cogliendone come pochi la forza della resistenza, e raccontando la lunga schiera delle vittime di un potere che non sa unire gli uomini.
Eppure, accanto all’ombra, Gatto apre sempre lo scenario opposto: la ricchezza della lingua, i tesori del paesaggio umano e naturale, la Storia che scorre attraverso i secoli e i suoi protagonisti, grandi e minimi, lungo oltre mezzo secolo, dal primo libro del 1932 fino al 1976.
In lui poesia e vita sono un’unica testimonianza d’amore, come scrisse Montale nell’epigrafe funeraria.
«Io credo che, finché vivrò, più importante della mia poesia sia la mia vita», confidava il poeta in una registrazione Rai.
È il poeta con la valigia: uno spazio ancora tutto da riscoprire, un respiro più lungo di quanto immaginiamo, un pianeta, anzi una galassia, come lo chiama Silvio Ramat, il suo maggior conoscitore.
Se la meraviglia è l’inizio del sapere, come ci hanno insegnato i Greci, lasciamoci allora sorprendere dal suo modo di guardare: la vita che scorre, la luce dentro la morte, i suoni delle parole come fili di una tela in cui non siamo prede, ma bambini che vogliono respirare e crescere.
Testimone e mai spettatore, Gatto non si lascia irretire dal potere: ne segue gli itinerari con una ferma coerenza etica e una padronanza della lingua che è stata exemplum per generazioni.
Ad accompagnarci saranno i suoi luoghi, le sue orme letterarie e fotografiche, e le voci di chi ne ha ricostruito la trama, da Silvio Ramat a Francesco D’Episcopo.
Perché questa non vuole essere che un lungo respiro, per far vivere ancora l’uomo, il poeta, il nostro compagno di viaggio: Alfonso Gatto.
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luoghi e miti di Alfonso Gatto
Regista
Marcello Napoli, salernitano, classe ‘58, laureato in Sociologia, Diplomato alla Scuola di Biblioteconomia di Città del Vaticano è giornalista dal 1986.
Ha insegnato per un triennio al Conservatorio “Martucci” di Salerno; cattedre di Semiologia I e Semiologia II; è tutor nelle scuole secondarie per corsi di giornalismo e scrittura creativa.
Tra le varie mostre che ha curato, quella di Enzo Sellerio nel 2003.
Collabora da anni con le pagine culturali de Il Mattino.
DOP
Antonio Grambone. Salernitano, tra i suoi film ricordiamo:
Santa Lucia (2021), La mossa del pinguino (2013), Napoli 24 (2010), Noemi (2006), ‘O Guarracino (2005), Sotto la stessa Luna (2005).
Solefilm start up innovativa │ profilo
Solefilm è una startup innovativa di Napoli creata nel 2024.
Ha come missione l’evoluzione del processo di ideazione, produzione e diffusione di lungometraggi cinematografici ad alto valore tecnologico sia live che di animazione.
Fondatori della startup sono la artista visiva Sole Fiume, l’attore e project manager Ariele Fiume e il cineasta Maurizio Fiume che è anche l’amministratore.
Filmografia
Sansone – lungometraggio docudrama scritto da Maurzio Fiume e diretto da Ariele Fiume, Maurizio Fiume, interpretato dai detenuti della casa di reclusione di Eboli (SA)
Taci – cortometraggio horror diretto da Tommaso Benvenuti Eugenio Pozzilli
Io, Tigre – cortometraggio di animazione scritto, disegnato, animato e diretto da Sole Fiume
Rettifilo – film documentario scritto e diretto da Stefano Incerti
Cagnacci – cortometraggio fantasy scritto e diretto da Daniele Camerlingo
Isola – luoghi e miti di Alfonso Gatto – documentario sul poeta Alfonso Gatto scritto da Maurizio Fiume e diretto da Marcello Napoli
Il cielo sopra Roma – cortometraggio scritto e diretto da Ariele Fiume. In postproduzione
Dino docufilm scritto da Maurizio Fiume Stefano Incerti. In preparazione
Progetto di Ricerca & Sviluppo
EIFLM è un workflow di produzione cinematografico innovativo che allo stato attuale si trova allo stadio di SaaS EFILM STUDIO.
CONTATTI
Maurizio Fiume
SOLEFILM srl – start-up innovativa
80121 Napoli via dei Mille, 59
Tel. +3908118088756
00187 Roma via Venti Settembre, 118
Tel +39 06916500172
solefilmstudio@gmail.com
https://www.solefilmstudio.com/isola-luoghi-e-miti-di-alfonso-gatto/
Promo
https://vimeo.com/1211717811
https://youtu.be/SbFu2DYB_tU

Info su Maurizio Fiume

For forty years, Maurizio Fiume has done one thing: search for stories, and for the people able to tell them. More than 50 productions. A directorial debut backed by Eurimages and selected at Venice (Isotta, 1996). Head of development at one of Italy's most influential independent houses. Four companies founded (Riverfilm, Icarowebfilm, Riverstudio start up, Solefilm strat up innovativa). First features built from scratch for directors barely in their twenties. And an editorial line almost no one in Italy was pursuing, dystopia and elevated genre, now at the heart of international slates. Today he runs seven titles in parallel, from Stefano Incerti's Rettifilo to a documentary DINO, and keeps doing what he does best: reading a screenplay and knowing whether it will become a film; meeting an unknown writer and recognising the talent before anyone else. A member of the European Film Academy, after four decades he still has the curiosity of his first day. After all, back in 1990, in a classroom in Naples, among his screenwriting students there was a young man who wanted to make films. His name was Paolo Sorrentino. A year later, Maurizio Fiume produced his first short. The best stories are still to come.
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