<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Maurizio Fiume - cineasta &#187; Maurizio Fiume</title>
	<atom:link href="http://www.mauriziofiume.com/author/admin/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.mauriziofiume.com</link>
	<description>una cosa è conoscere il sentiero, un&#039;altra è imboccarlo</description>
	<lastBuildDate>Sun, 23 Aug 2026 13:18:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>L&#8217;isola di Alfonso Gatto &#8211; il poeta e il suo doppio</title>
		<link>https://www.mauriziofiume.com/1370/</link>
		<comments>https://www.mauriziofiume.com/1370/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 11:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Fiume</dc:creator>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziofiume.com/?p=1370</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;isola di Alfonso Gatto &#8211; il poeta e il suo doppio Teneva sempre una valigia pronta, Alfonso Gatto. La mostrava agli amici come una promessa: da un momento all&#8217;altro poteva partire. E partì per tutta la vita, Firenze, Milano, la &#8230; <a href="https://www.mauriziofiume.com/1370/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;isola di Alfonso Gatto &#8211; il poeta e il suo doppio</strong></p>
<p><em><a href="https://www.mauriziofiume.com/wp-content/uploads/2026/08/Still-2026-03-04-215442_1.9.1-2.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-1371" title="still-2026-03-04-215442_1-9-1-2" src="https://www.mauriziofiume.com/wp-content/uploads/2026/08/Still-2026-03-04-215442_1.9.1-2-1024x533.png" alt="" width="640" height="333" /></a><br />
</em><strong>T</strong>eneva sempre una valigia pronta, Alfonso Gatto.</p>
<p>La mostrava agli amici come una promessa: da un momento all&#8217;altro poteva partire.</p>
<p>E partì per tutta la vita, Firenze, Milano, la strada, il carcere, la Resistenza, senza mai lasciare davvero il punto da cui era venuto.</p>
<p>Quando gli chiesero chi fosse, rispose dopo averci pensato appena: «Io sono Salerno».</p>
<p>Oggi i suoi versi ricompaiono sui muri della città vecchia, tracciati dai ragazzi sui murales dei vicoli: la prova che quella poesia, a mezzo secolo dalla morte del poeta, continua a chiamare qualcuno.</p>
<p>Da qui muove <em>Isola. Luoghi e miti di Alfonso Gatto</em>, il documentario scritto da Maurizio Fiume e diretto da Marcello Napoli, prodotto da Solefilm start up innovativa in associazione con Iuppiter e I Disinvolti, presentato in anteprima il 18 agosto al Cilento Fest di Perito, in provincia di Salerno. Il regista del documentario ha ritirato dalle mani del Presidente dell&#8217;Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, il Premio Cinema &amp; Giornalismo della quinta edizione del Cilento Fest.</p>
<p>Cinquanta minuti che rinunciano alla formula del ritratto per interviste e tentano qualcosa di innovativo: mettere in scena il poeta.</p>
<p>Il titolo è quello del libro d&#8217;esordio, <em>Isola</em>, uscito a Napoli nel 1932, il ventitreenne che con quei versi entra nella scena letteraria, notato subito da Montale e Penna, e vi entra già isola, cioè radice e solitudine nello stesso gesto.</p>
<p>Il cuore del film è una lunga ricostruzione, silenziosa e sognante, grazie alla fotografia di Antonio Grambone, in cui un attore, Yari Gugliucci, dà corpo a Gatto ormai maturo che torna a Salerno dopo il suo girovagare per l&#8217;Italia, a cercare una riconciliazione con il proprio passato.</p>
<p>Ripercorre i luoghi dell&#8217;infanzia: il barbiere, il caffè, la spiaggia, la casa, il quartiere povero dove è cresciuto.</p>
<p>Sono luoghi nudi, e in Gatto la povertà del paesaggio è una sostanza etica prima che linguistica: il mare, la terra, le cose minime del Sud restano il fondale immutato di tutta la sua opera, anche quando il vagabondaggio lo porta lontanissimo da sé.</p>
<p>Le scene sono mute; a dire i versi è la voce fuori campo, mentre le immagini li sceneggiano, come se la poesia, invece di essere recitata, tornasse ad accadere.</p>
<p>In questo pellegrinaggio della memoria si muovono due presenze, spiriti guida.</p>
<p>Una giovane donna, Ludovica Ferraro, sempre la stessa e ogni volta vestita in modo diverso: sono i suoi amori, ed è la Musa.</p>
<p>E un ragazzo, Ariele Fiume, che lo ignora, che lo sfiora senza riconoscerlo, fino alla scena in cui si stacca dal Gatto maturo e capiamo chi è: il poeta da giovane, il suo stesso io.</p>
<p>È qui che il titolo si fa immagine, l&#8217;uomo diviso tra età e giovinezza, radice e distanza, presenza e assenza, «universo che mi spazia e mi isola».</p>
<p>La stessa contiguità che governa la sua poesia, dove l&#8217;infanzia e la morte sono stanze vicine e la rima non è ornamento ma rivelazione: due parole che, guardandosi, fanno affiorare il senso.</p>
<p>Attorno a queste sequenze il film alterna il repertorio Rai, il vero Gatto che si racconta e recita se stesso, e le animazioni (ideate e realizzate da Sole Fiume con la voce recitante di Roberto De Francesco) che danno figura alle sue poesie per l&#8217;infanzia, dolenti e giocose insieme.</p>
<p>Ne esce una parola che si trasforma senza tradirsi: dall&#8217;ermetismo degli anni trenta al canto civile della Resistenza, fino all&#8217;amore; e sullo sfondo la voce dei critici, su tutti Silvio Ramat, curatore delle <em>Tutte le poesie</em>, che di Gatto parla come di una «galassia».</p>
<p>Il finale è una spiaggia.</p>
<p>Il poeta, tornato giovane, guarda il mare e l&#8217;infinito, mentre fuori campo pronuncia il suo lascito: di non aver mai commesso viltà, di essere ancora vivo, perché ogni parola «affidata all&#8217;amore altrui» gli dà vita.</p>
<p>Poi le note de <em>La ballata del tempo</em>, scritta da Gatto e cantata da Lea Massari, chiudono il viaggio.</p>
<p>Non ci consegnano un poeta imbalsamato nei manuali, ma un compagno di strada che continua a partire e a tornare, come il mare del suo Sud.</p>
<p>E lasciano una cosa rara: la voglia di riaprirla davvero, quella valigia e di scoprire quanto Gatto, a dispetto degli anni, sia ancora vivo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.mauriziofiume.com/1370/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Isola luoghi e miti di Alfonso Gatto</title>
		<link>https://www.mauriziofiume.com/isola-luoghi-e-miti-di-alfonso-gatto/</link>
		<comments>https://www.mauriziofiume.com/isola-luoghi-e-miti-di-alfonso-gatto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 10:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Fiume</dc:creator>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziofiume.com/?p=1358</guid>
		<description><![CDATA[5th CILENTO FEST 2026 Cinema &#38; Journalism Award to the director una produzione Solefilm start up innovativa Piano per la Cultura e il Turismo 2024/2025 DGRC 616 del 14/11/2024 e DGRC 217 del 17/04/2025 Racconti di Campania sostenuta da Banca &#8230; <a href="https://www.mauriziofiume.com/isola-luoghi-e-miti-di-alfonso-gatto/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.mauriziofiume.com/wp-content/uploads/2026/08/luoghi-e-miti-di-Alfonso-Gatto2.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-1359" title="luoghi-e-miti-di-alfonso-gatto2" src="https://www.mauriziofiume.com/wp-content/uploads/2026/08/luoghi-e-miti-di-Alfonso-Gatto2-723x1024.png" alt="" width="640" height="906" /></a><strong>5th CILENTO FEST 2026 Cinema &amp; Journalism Award to the director</strong></p>
<p>una produzione <strong>Solefilm start up innovativa</strong><br />
Piano per la Cultura e il Turismo 2024/2025<br />
DGRC 616 del 14/11/2024 e DGRC 217 del 17/04/2025 Racconti di Campania<br />
sostenuta da Banca di Credito Cooperativo Campania &#8211; Centro-Cassa Rurale ed Artigiana Battipaglia<br />
Fondazione Cassa Rurale Battipaglia<br />
in associazione con Iuppiter e Associazione <em>I Disinvolti</em><br />
scritto da Maurizio Fiume<strong> </strong><br />
diretto da Marcello Napoli<br />
<strong>isola</strong><br />
luoghi e miti di<strong> <em>Alfonso Gatto</em></strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong><em>Log Line</em></strong><br />
Estrarre dalla valigia alcuni momenti della capacità del poeta Alfonso Gatto di vedere e non vedere, di dire il non fatto e di fare il non detto.<br />
<strong><em>Concept</em></strong><br />
<strong><em>ISOLA luoghi e miti di Alfonso Gatto</em></strong><strong> </strong>è un documentario che riporta la poesia di Alfonso Gatto nei luoghi e nelle vite di oggi, facendola risuonare come voce viva di identità, memoria e cura.<br />
Un viaggio nel Mezzogiorno dove l’arte diventa incontro, educazione e coesione sociale.<br />
Un progetto che usa il cinema per trasformare la cultura in esperienza condivisa e generatrice di futuro.<br />
<strong><em>Sinossi</em></strong><br />
Il documentario è un&#8217;esplorazione dei luoghi e della temperie culturale, caratteristiche essenziali della vicenda artistica di Alfonso Gatto e delle sue poesie partendo dalla prima raccolta pubblicata nel 1932, <strong><em>Isola</em></strong>, edito dalle Edizioni Libreria di Napoli, considerato dalla critica l’ingresso del giovane autore nel movimento ermetico italiano.<br />
Il docufilm ruota intorno al tema della poesia come rifugio, come spazio felice e intimo in cui il poeta può assaporare la gioia pura dell’esistenza.<br />
E si sofferma ora evocando, ora spiegando, ora interpretando il suo mondo poetico, con l’aiuto di Silvio Ramat, suo esegeta.<br />
<strong>Alfonso Gatto</strong> (Salerno 1909 &#8211; Orbetello 1976) è uno dei grandi poeti italiani del Novecento.<br />
Nasce sul mare, in una famiglia di marinai e piccoli armatori, e da quel Sud non si allontanerà mai davvero: sarà la sua patria segreta, la fonte a cui torna per tutta la vita.<br />
Giovanissimo lascia gli studi per difficoltà economiche e attraversa anni inquieti, facendo il commesso di libreria, il giornalista, l&#8217;insegnante.<br />
Ha poco più di vent&#8217;anni quando, nel 1932, pubblica il suo primo libro, <em>Isola </em>.<br />
Bastano quei versi perché due voci fondamentali della poesia italiana, Sandro Penna ed Eugenio Montale, lo notino subito e ne riconoscano il talento raro.<br />
È l&#8217;inizio di un percorso che lo porterà tra i protagonisti dell&#8217;ermetismo, la stagione poetica che negli anni Trenta cerca una parola pura, essenziale, capace di dire molto con pochissimo.<br />
Ma Gatto non è solo un poeta di scuola.<br />
Arrestato per antifascismo, partecipa poi alla Resistenza, e la sua poesia attraversa la guerra facendosi voce civile, ferita, testimone.<br />
Negli anni della maturità ritrova un canto più disteso e luminoso, che riscopre il Sud, la memoria, gli affetti familiari.<br />
È stato anche prosatore, autore di libri per l&#8217;infanzia, pittore e acquerellista.<br />
Il titolo di quel primo libro, <em>Isola, </em>dice già tutto di lui: l&#8217;appartenenza a una terra e insieme la solitudine di chi la porta dentro ovunque vada.<br />
È da qui che questo film parte per raccontarlo.<br />
<strong>isola</strong><br />
luoghi e miti di<strong> <em>Alfonso Gatto</em></strong><br />
<strong>Silvio Ramat</strong>, fiorentino, è professore emerito di letteratura italiana contemporanea all&#8217;Università di Padova e uno dei maggiori studiosi della poesia italiana del Novecento.<br />
Ha dedicato la vita a leggere e a far leggere i poeti del secolo scorso, restituendone le voci con rigore e passione.<br />
Al cuore del suo lavoro su Alfonso Gatto sta la cura di <em>Tutte le poesie </em>(Mondadori), l&#8217;edizione che raccoglie l&#8217;intera opera in versi del poeta salernitano.<br />
È un progetto di lunga durata, avviato fin dal 1966 e giunto nel 2017 a una forma accresciuta e aggiornata, arricchita dai versi per l&#8217;infanzia del <em>Vaporetto</em>, da testi sparsi e da inediti.<br />
A questo volume si deve oggi la possibilità di leggere Gatto nella sua interezza.<br />
Il suo impegno di studioso non si ferma qui.<br />
Fin da <em>L&#8217;ermetismo </em>(1969) ha indagato le correnti e le figure maggiori della poesia del Novecento, firmando opere di riferimento e curando edizioni di Campana, Ungaretti e Sinisgalli.<br />
È anche poeta in proprio, con numerose raccolte fino alle più recenti <em>Le chiavi del giorno </em>(2022) e <em>Il viola </em>(2025).<br />
Per la sua attività critica è stato premiato nel 2001 dall&#8217;Accademia dei Lincei.<br />
La sua firma, in calce a un&#8217;edizione, è garanzia di una lettura autorevole: e su Gatto resta oggi una delle più preziose.<br />
<em><strong>Isola</strong></em><em> </em>(Napoli, 1932) è il libro d&#8217;esordio di Alfonso Gatto, il testo con cui il poeta appena ventitreenne entra nella scena letteraria italiana.<br />
È un canzoniere breve e limpido, in cui il paesaggio del Sud, il mare, la terra, le cose povere, la memoria dell&#8217;infanzia, si trasfigura in una parola rarefatta e senza tempo.<br />
Il titolo dice già molto: l&#8217;appartenenza a un luogo e insieme una condizione di separatezza, l&#8217;isola come radice e come solitudine.<br />
È qui che si costituisce quella che è stata definita una «grammatica ermetica», e che il poeta stesso descriverà come ricerca di «assolutezza naturale»: un linguaggio allusivo, ricco di motivi melodici, tipico di una poetica dell&#8217;assenza e dello spazio vuoto.<br />
In queste pagine domina il senso della &#8220;bontà&#8221; della natura e una passione per le &#8220;cose povere&#8221;, che riportano alla memoria dell&#8217;infanzia e a un antico passato contadino e meridionale.<br />
È questo nucleo intimo che, senza sostanziali modificazioni, farà poi convergere spontaneamente la poesia di Gatto nell&#8217;orizzonte del neorealismo.<br />
Così <em>Isola </em>fa da ponte tra la stagione propriamente ermetica e una lirica successiva d&#8217;impegno morale e civile, un trapasso segnato dall&#8217;esperienza della guerra e della Resistenza.<br />
È da questo primo libro che parte l&#8217;intero cammino del poeta, e a cui, di raccolta in raccolta, non smetterà mai davvero di tornare.<strong><em> </em></strong><br />
<strong>isola</strong><br />
luoghi e miti di<strong> <em>Alfonso Gatto</em></strong><br />
<strong><em> </em></strong><br />
<strong><em>Note dell’autore</em></strong><br />
<strong><em> </em></strong><br />
<em>C&#8217;è una valigia che nessuno ha mai finito di aprire. </em><br />
È quella di Alfonso Gatto, il poeta che dal 1929 attraversa l&#8217;Italia, e non solo, cogliendone come pochi la forza della resistenza, e raccontando la lunga schiera delle vittime di un potere che non sa unire gli uomini.<br />
Eppure, accanto all&#8217;ombra, Gatto apre sempre lo scenario opposto: la ricchezza della lingua, i tesori del paesaggio umano e naturale, la Storia che scorre attraverso i secoli e i suoi protagonisti, grandi e minimi, lungo oltre mezzo secolo, dal primo libro del 1932 fino al 1976.<br />
In lui poesia e vita sono un&#8217;unica testimonianza d&#8217;amore, come scrisse Montale nell&#8217;epigrafe funeraria.<br />
«Io credo che, finché vivrò, più importante della mia poesia sia la mia vita», confidava il poeta in una registrazione Rai.<br />
È il poeta con la valigia: uno spazio ancora tutto da riscoprire, un respiro più lungo di quanto immaginiamo, un pianeta, anzi una galassia, come lo chiama Silvio Ramat, il suo maggior conoscitore.<br />
Se la meraviglia è l&#8217;inizio del sapere, come ci hanno insegnato i Greci, lasciamoci allora sorprendere dal suo modo di guardare: la vita che scorre, la luce dentro la morte, i suoni delle parole come fili di una tela in cui non siamo prede, ma bambini che vogliono respirare e crescere.<br />
Testimone e mai spettatore, Gatto non si lascia irretire dal potere: ne segue gli itinerari con una ferma coerenza etica e una padronanza della lingua che è stata <em>exemplum </em>per generazioni.<br />
Ad accompagnarci saranno i suoi luoghi, le sue orme letterarie e fotografiche, e le voci di chi ne ha ricostruito la trama, da Silvio Ramat a Francesco D&#8217;Episcopo.<br />
Perché questa non vuole essere che un lungo respiro, per far vivere ancora l&#8217;uomo, il poeta, il nostro compagno di viaggio: Alfonso Gatto.<br />
<strong>isola</strong><br />
luoghi e miti di<strong> <em>Alfonso Gatto</em></strong><br />
<strong><em>Regista</em></strong><br />
<strong>Marcello Napoli, </strong>salernitano, classe ‘58, laureato in Sociologia, Diplomato alla Scuola di Biblioteconomia di Città del Vaticano è giornalista dal 1986.<br />
Ha insegnato per un triennio al Conservatorio “Martucci” di Salerno; cattedre di Semiologia I e Semiologia II; è tutor nelle scuole secondarie per corsi di giornalismo e scrittura creativa.<br />
Tra le varie mostre che ha curato, quella di Enzo Sellerio nel 2003.<br />
Collabora da anni con le pagine culturali de Il Mattino.<br />
<strong><em>DOP</em></strong><br />
<strong>Antonio Grambone. </strong>Salernitano, tra i suoi film ricordiamo:<br />
<em><a title="Santa Lucia" href="https://www.comingsoon.it/film/santa-lucia/62325/scheda/">Santa Lucia</a></em><em> (2021), </em><em><a title="La Mossa del Pinguino" href="https://www.comingsoon.it/film/la-mossa-del-pinguino/50090/scheda/">La mossa del pinguino</a></em><em> (2013), </em><em><a title="Napoli 24" href="https://www.comingsoon.it/film/napoli-24/48996/scheda/">Napoli 24</a></em><em> (2010), </em><em><a title="Noemi" href="https://www.comingsoon.it/film/noemi/40236/scheda/">Noemi</a></em><em> (2006), </em><em><a title="'O Guarracino" href="https://www.comingsoon.it/film/o-guarracino/2474/scheda/">&#8216;O Guarracino</a></em><em> (2005), </em><em><a title="Sotto la stessa luna" href="https://www.comingsoon.it/film/sotto-la-stessa-luna/45868/scheda/">Sotto la stessa Luna</a></em><em> (2005).</em><br />
Solefilm start up innovativa │ profilo<br />
<strong><em>Solefilm </em></strong>è una startup innovativa di Napoli creata nel 2024.<br />
Ha come missione l’evoluzione del processo di ideazione, produzione e diffusione di lungometraggi cinematografici ad alto valore tecnologico sia live che di animazione.<br />
Fondatori della startup sono la artista visiva Sole Fiume, l’attore e project manager Ariele Fiume e il cineasta Maurizio Fiume che è anche l’amministratore.<br />
<strong><em>Filmografia </em></strong><br />
<strong><em>Sansone </em></strong>– lungometraggio docudrama scritto da Maurzio Fiume e diretto da Ariele Fiume, Maurizio Fiume, interpretato dai detenuti della casa di reclusione di Eboli (SA)<br />
<strong><em>Taci</em></strong> – cortometraggio horror diretto da Tommaso Benvenuti Eugenio Pozzilli<br />
<strong><em>Io, Tigre</em></strong> – cortometraggio di animazione scritto, disegnato, animato e diretto da Sole Fiume<br />
<strong><em>Rettifilo</em></strong> – film documentario scritto e diretto da Stefano Incerti<br />
<strong><em>Cagnacci</em></strong> – cortometraggio fantasy scritto e diretto da Daniele Camerlingo<br />
<strong><em>Isola – luoghi e miti di Alfonso Gatto</em></strong> – documentario sul poeta Alfonso Gatto scritto da Maurizio Fiume e diretto da Marcello Napoli<br />
<strong><em>Il cielo sopra Roma</em></strong> – cortometraggio scritto e diretto da Ariele Fiume. In postproduzione<br />
<strong><em>Dino</em></strong> docufilm scritto da Maurizio Fiume Stefano Incerti. In preparazione<br />
<strong><em>Progetto di Ricerca &amp; Sviluppo </em></strong><br />
EIFLM è un workflow di produzione cinematografico innovativo che allo stato attuale si trova allo stadio di SaaS EFILM STUDIO.<br />
<strong><em>CONTATTI</em></strong><br />
Maurizio Fiume<br />
SOLEFILM srl &#8211; start-up innovativa<br />
80121 Napoli via dei Mille, 59<br />
Tel. +3908118088756<br />
00187 Roma via Venti Settembre, 118<br />
Tel +39 06916500172<br />
<a href="mailto:solefilmstudio@gmail.com" target="_blank">solefilmstudio@gmail.com</a><br />
<a href="https://www.solefilmstudio.com/isola-luoghi-e-miti-di-alfonso-gatto/">https://www.solefilmstudio.com/isola-luoghi-e-miti-di-alfonso-gatto/</a><br />
<strong><em>Promo</em></strong><br />
<a href="https://vimeo.com/1211717811">https://vimeo.com/1211717811</a><br />
<a href="https://youtu.be/SbFu2DYB_tU" target="_blank">https://youtu.be/SbFu2DYB_tU </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.mauriziofiume.com/isola-luoghi-e-miti-di-alfonso-gatto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TOPPER. Ecco il database di cinema cinese</title>
		<link>https://www.mauriziofiume.com/topper-ecco-il-database-di-cinema-cinese/</link>
		<comments>https://www.mauriziofiume.com/topper-ecco-il-database-di-cinema-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 19:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Fiume</dc:creator>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziofiume.com/?p=1349</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; più completo di quello italiano! TOPPER]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; più completo di quello italiano!</p>
<p><strong><a href="https://izbelvane-zybi.blogspot.com/?zh,/person/1293340/Maurizio-Fiume" target="_blank">TOPPER</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.mauriziofiume.com/topper-ecco-il-database-di-cinema-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
